La finanziaria 2007 in favore dell'ambiente
Apriamo la sezione delle News con l'ntervista al Ministro Pecoraro Scanio tratto dal sito www.asca.it ed a lato di questa pagina la documentazione relativa alla Finanziaria 2007, tratti dal sito governo.it .
INTERVISTA/PECORARO:
''SULL'AMBIENTE ITALIANI DA EDUCARE, INFORMATI MA PIGRI'' ''Se potessi, innescherei un processo a catena per sensibilizzare velocemente i cittadini sulle tematiche ambientali, in maniera da rendere routine semplici comportamenti per la salvaguardia della natura''. E' questo il desiderio espresso dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, per l'anno nuovo, in una lunga intervista concessa all'Asca per fare un bilancio del lavoro fatto in questi mesi di governo, le non poche soddisfazioni, ma anche le innumerevoli questioni ancora sul tavolo. Sul fronte dell'educazione ambientale soprattutto: ''Diversi indagini e studi, condotti in questi mesi per vari settori - spiega - danno purtroppo un quadro ancora troppo debole della capacita' degli italiani di agire a tutela dell'ambiente. In teoria, sanno anche cosa e' piu' giusto fare e perche', ma all'atto pratico subentra una sorta di lassismo, che certo non ci fa onore''. Eppure i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, le frane, le inondazioni, l'inquinamento, i rifiuti. ''Bisogna educare i nostri concittadini ad essere maggiormente rispettosi dell'ambiente - afferma il ministro - a cominciare dalla raccolta differenziata per terminare con le attenzioni necessarie per un buon risparmio energetico, bastano piccoli gesti comuni per risparmiare energia e salvare l'ambiente. L'educazione ambientale e' un capitolo a parte al quale stiamo lavorando''. Ma volendo fare un bilancio del lavoro fatto sin qui al Ministero di cosa e' particolarmente soddisfatto e quali, invece, i nodi ancora da sciogliere? Tra i primi motivi di soddisfazione per il ministro Pecoraro ''c'e' sicuramente quello di aver dato alla risorsa 'mare' la giusta attenzione e considerazione. E non solo formalmente''. Dal 21 luglio, infatti, il Ministero che guido ha una nuova denominazione ''Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare''. In Finanziaria, poi, altro motivo di soddisfazione di questi mesi di governo: ''Per la prima volta siamo riusciti a inserire provvedimenti, incentivi e sostegno alle tematiche ambientali, riservando particolare attenzione proprio al mare. E non solo. Io sono stato, ad esempio, il primo ministro dell'Ambiente che ha partecipato al Salone Nautico di Genova, perche' credo possibile rilanciare un nuovo modo di vivere il mare grazie ad una nautica maggiormente eco-sostenibile''. ''L'impegno del Ministero per l'Ambiente si e' rivolto pure all'estero. Nella missione in Libano, ad esempio, per il disinquinamento delle coste. Siamo stati, infatti, i primi a inviare una task force ambientale in un Paese colpito dalla guerra. Ma anche nella partecipazione al vertice di Nairobi, dove l'Italia e' tornata protagonista al vertice internazionale sul protocollo di Kyoto, rilanciando il proprio ruolo di traino nell'impegno contro il surriscaldamento del pianeta. Anche se in quel caso avrei voluto di piu', e' fuori discussione il risultato del pressing fatto dall'Unione Europea sui Paesi che invece avrebbero voluto affossare il Protocollo''. L'applicazione di Kyoto e' e resta un fronte ''caldo'', il ministro Pecoraro ha dovuto battersi anche nel nostro Paese all'interno della sua stessa maggioranza. E' noto lo scontro con il collega Bersani (Sviluppo Economico), in occasione della redazione del Piano Nazionale delle Emissioni inquinanti, presentato all'ultimo momento, con la minaccia di ennesima infrazione UE e in una forma che certo non ha soddisfatto il ministro dell'Ambiente, il quale promette battaglia: ''L'impegno dell'Italia per il rispetto del protocollo di Kyoto e' stato formalizzato il 18 dicembre, con la consegna a Bruxelles del piano nazionale per le emissioni di Co2 - spiega Pecoraro - ma il tetto di 209 milioni di tonnellate di anidride carbonica, stabilito nel documento, molto probabilmente non sara' ritenuto sufficiente dalla Commissione Europea, che provvedera' ad ulteriori tagli. Come ho avuto modo di riferire, immediatamente dopo la consegna del piano, questo risultato e' un punto di compromesso tra le esigenze comunitarie e le richieste esorbitanti del Ministero per lo Sviluppo Economico, che ovviamente non mi soddisfa a pieno. A luglio, infatti, il Ministero dell'Ambiente aveva messo a punto un altro piano di emissioni, con un tetto piu' basso di tonnellate di anidride carbonica annue tra il 2008 e il 2012. In quel caso, la Commissione Europea non avrebbe battuto ciglio e, come per la proposta britannica, l'avrebbe approvata senza correzioni''. Per questo, secondo il ministro, ''per il nuovo anno i passi urgenti sono da compiere proprio in prospettiva di Kyoto. In primo luogo, pertanto - dice - porrei l'energia. Con l'obiettivo di una politica efficiente e sicura, per il 2007 promuoveremo una Conferenza nazionale sull'energia e l'ambiente, in maniera da ottenere un confronto pubblico e costruttivo su un tema quanto mai attuale. Nel frattempo, e' gia' stato avviato il lavoro di una cabina di regia per decidere in materia di sviluppo energetico e anche in Finanziaria non mancano provvedimenti utili in questo senso. Valga l'esempio dell'obbligo dei pannelli fotovoltaici sugli edifici di nuova costruzione. Non possiamo rinviare ancora l'utilizzo diffuso delle fonti alternative e delle energie rinnovabili. Dobbiamo cogliere, nel pubblico e nel privato, l'opportunita' delle energie pulite, come pure e' stabilito nel programma del governo''. Ma non e' tutto, avverte Pecoraro: ''Bisogna, sicuramente, continuare a incentivare la lotta alle ecomafie, combattere l'abusivismo edilizio, promuovere nei parchi un turismo sostenibile: in questo modo provvederemo a diffondere il rispetto per la natura, garantendo al tempo stesso un turismo a basso impatto ambientale''. Quanto alla manovra Finanziaria, il ministro ne e' soddisfatto: ''Sicuramente questa e' una Finanziaria verde - spiega all'Asca - dove sono state previsti, tra l'altro contributi per diminuire il numero di autoveicoli inquinanti sul territorio italiano: incentivi a rottamare le auto Euro0 ed Euro1 e un contributo di 800 euro, oltre all'esenzione biennale della tasse sul veicolo, per chi sostituisce auto Euro0 e Euro1 con vetture Euro4 ed Euro5. L'esenzione per le tasse sul veicolo si allungano a tre anni, per i mezzi di cilindrata fino a 1300 cc. E un contributo di 1.500 euro va, invece, a chi acquista auto Gpl e a metano, mezzi a basso impatto ambientale. Per incentivare ad un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici, che farebbe abbassare l'emissione dei gas inquinanti nell'aria, abbiamo provveduto anche al rimborso annuale dell'abbonamento ai mezzi di trasporto nei vari comuni per chi rottama l'auto e non ne acquista una nuova, ne' ne ha altre intestate a suo nome''. E sempre in Finanziaria ''c'e' la riqualificazione energetica degli edifici. Obiettivo - spiega Pecoraro - che cerchiamo di raggiungere anche attraverso l'obbligo di installazione di pannelli solari sugli edifici di nuova costruzione. La Finanziaria e' amica dell'ambiente, ci sono risorse a disposizione ma ora occorre il contributo di tutti i cittadini e delle imprese per fare in modo che l'efficienza energetica, il risparmio, il rilancio della qualita' ambientale nelle nostre citta' diventi l'impegno di tutti''. ''Nel prossimo triennio - ricorda ancora Pecoraro - sono previsti tre miliardi di euro di investimenti nel settore dell'ambiente: per il protocollo di Kyoto, per i parchi nazionali, per la difesa del suolo dalle frane e dalle alluvioni, anche con fondi di rotazione che servono a finanziare quei comuni, quelle imprese, che lavoreranno a favore dell'ambiente e dell'efficienza''. Ma per ridurre l'impatto ''bastano alcuni piccoli comportamenti, alcune buone azioni quotidiane a cominciare dal risparmiare energia elettrica, non tenere accese luci inutili, sostituire le vecchie lampadine con quelle a bassa efficienza, a usare doppi vetri e pannelli solari, non utilizzare l'automobile quando c'e' la disponibilita' del mezzo pubblico''. Quanto alle ''note stonate'' cui il ministro intende mettere mano con decisione, Pecoraro cita senza indugi il Codice Ambientale, voluto dal suo predecessore, Altero Matteoli, che ha definito ''una porcheria'' e che sin dal primo momento si e' impegnato a correggere. ''Il codice Matteoli sta creando enormi problemi e complicazioni e non snellisce proprio nulla - spiega Pecoraro - come e' testimoniato dalle molteplici richieste, che riceviamo quotidianamente da operatori, amministrazioni e imprese, per risolvere i tanti nodi in districabili provocati dal Dlgs 152/06. E' intenzione del governo riscriverlo interamente e fino ad ora abbiamo varato due decreti legislativi correttivi. Nel primo, gia' definitivamente approvato, si sono fatte rivivere le autorita' di bacino, incredibilmente soppresse da Matteoli, e si e' soppresso un carrozzone, definito autorita' di vigilanza, privo della necessaria indipendenza e con competenze improprie. Il secondo correttivo, adottato dal Consiglio dei ministri in prima lettura, e' attualmente in itinere''. Infine la caccia: ''Una questione che stiamo affrontando proprio in questi giorni e che - assicura il ministro - almeno nei primi mesi del nuovo anno sara' ancora fonte di dibattito. La Corte di Giustizia europea, per citare un fatto attuale, ha recentemente ingiunto all'Italia di sospendere l'applicazione della legge in Liguria, che consentiva la caccia degli storni in deroga, violando la normativa europea sugli uccelli. Il Ministero dell'Ambiente si e' prontamente espresso per l'abrogazione da parte della regione Liguria, cosi' da evitare ulteriori richiami e multe dall'Unione Europea. Continueremo a tenere questa linea. Gli interessi nazionali per la tutela dell'ambiente e della fauna devono andare di pari passo con quelli europei''.
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