Cos'è
Pittrice autodidatta nasce a Roma nel 1975 e segue studi di carattere antropologico. Lavora nel mondo della comunicazione. L’arte è una passione. Non frequenta accademie o corsi di pittura. In seguito alla pandemia da Covid 19 il richiamo verso la pittura nasce e cresce ed esplode l'arte su tela. Inizia così la rappresentazione della sofferenza da abuso narcisistico, a volte, anticamera del femminicidio. In dodici mesi più di 100 opere su tela.
Lacrime su tela.
Donne sofferenti, sottomesse, un esercito silenzioso di creature impaurite, schiave di situazioni sottese, incomprensibili all'immaginario comune. La sottomissione, il tormento, la paura, l’alienazione, la follia, la perdita di identità, il terrore, la vergogna, la menzogna, ma anche la riflessione, la speranza, la rivalsa, il cambiamento, la rinascita. Donne sopravvissute. Donne guerriere. È un’arte di denuncia verso chi ha inflitto abusi ed ingiustizie alla creatura nobile per eccellenza. La donna.
Un'arte che vuole essere in prima fila contro ogni forma di silenzio.