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DALL’ ILLEGALITA’ AL BENE COMUNE Pubblicato il Bando che assegna immobili ex-abusivi al Terzo Settore. Così Castelnuovo trasforma gli illeciti in opportunità per il sociale.

Avvisi pubblici    0 Commenti     18/12/2019

E’ stato pubblicato ieri il Bando per la concessione in uso di immobili comunali destinato alla promozione di attività svolte nel campo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione, un provvedimento che unisce il ripristino di situazioni illegali dovuti ai numerosi abusi edilizi che aggrediscono il nostro territorio, alla grande ricchezza di proposte e progetti che il Terzo Settore è capace di sviluppare con grande varietà, innovazione e capacità. 

In base ad esso, le Associazioni senza scopo di lucro e non commerciali, attive nel sociale, potranno infatti presentare, da oggi fino al 31 gennaio 2020, una richiesta di concessione per l’utilizzo di vere proprie ville requisite, con un solo obbligo: cancellare l’abuso edilizio che ha determinato l’acquisizione del bene privato al patrimonio comunale, sanando insomma vizi e irregolarità proibite per legge.

La concessione avrà una durata massima di 30 anni e prevede lo svolgimento di attività sociali rivolte al territorio.

Nello stesso Bando, inoltre, è prevista la concessione di 2 immobili comunali non abusivi, di grande pregio storico e artistico, quali il Lavatoio e la Torretta in via Val Cesara, che questa Amministrazione ha ritenuto di valorizzare concedendole anch’esse a beneficio di progetti di promozione sociale.

“Con questo Bando entra finalmente nel vivo il Piano comunale di alienazioni e valorizzazioni, un documento programmatico che oggi finalmente è realtà e non più solo un’enunciazione – ha dichiarato il sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini . Un piano atteso da molti anni da cui ci aspettiamo moltissimo: le persone hanno bisogno di ritrovare il piacere di incontrare vicino casa proposte qualificate che le mettano in contatto fra di loro, che generino aggregazione e spirito di comunità. A questo servono le associazioni che si occupano di progetti ricreativi, assistenziali, culturali, religiosi, di cooperazione, spettacolo e di evasione. Ora ci sono le condizioni, non resta che inviare la domanda!”.

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