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Giornata Nazionale del Paesaggio 2022

Pubblicato il: 11 Marzo 2022
News    0 Commenti     11/03/2022

“VEIO, arte, sentimento e natura”, quando la sensibilità di un artista incontra la storia, la natura e la bellezza dei paesaggi, i sentimenti che ne scaturiscono fanno nascere questa mostra, ideata e curata da Laura Nori e realizzata  attraverso le opere che  19 artisti, hanno creato ispirandosi alle suggestioni del Parco di Veio.

Con “Veio arte, sentimento e natura”  si giunge alla quarta esposizione artistico-culturale dedicata ad artisti contemporanei espressione del territorio. La mostra, realizzata in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio 2022, elabora elementi significativi del passato e del presente del Parco di Veio: lo splendore della civiltà etrusca e romana, i borghi medioevali, la natura rigogliosa e incontaminata, la fragilità e la forza di un territorio da salvaguardare e valorizzare.

Sono 19 gli artisti che, ciascuno con il proprio specifico linguaggio e con un modo peculiare di vivere hanno interpretato le suggestioni del Parco.

Ciascun artista in mostra è legato al Parco di Veio per residenza, ispirazione artistica e affettività ed hanno letto il patrimonio culturale e naturalistico del parco come un grande ed unico museo a cielo aperto stabilendo così un nuovo rapporto con il territorio.

Gli artisti sperimentano così una nuova concezione spaziale e concorrono alla sensibilizzazione del fruitore che ponendosi in contatto con le opere, scopre, da una parte un ambiente naturale che lo porta a ripensare al proprio rapporto con il paesaggio, dall’altra un nuovo modo di fare esperienza con la bellezza della natura, la storia e l’arte.

I 19 artisti nel dialogo con il territorio, con le differenti suggestioni e situazioni di fragilità e grandezza, ci invitano a considerare un punto di vista inconsueto, per dirla con le parole di Umberto Eco ci invitano “all’urto con il concreto… all’impatto di un individuale in cui si sfarina la fragile impalcatura dei nostri universali attraverso una continua reinvenzione del linguaggio”. Allo stesso tempo tutto il territorio interessato dalla mostra è esso stesso un museo a cielo aperto dalla cultura etrusca in poi, quindi ci troviamo di fronte ad un dialogo incessante tra natura, civiltà antica e arte contemporanea: un’opera d’arte entra in un “museo” per dialogare con un altro “museo”, quello diffuso sul territorio. La Rocca Colonna, baricentro del territorio di Castelnuovo di Porto diviene il contenitore di questo suggestivo dialogo tra il tempo, la natura e il linguaggio dell’arte contemporanea.

Nelle sue stanze delimitate dagli spessi muri del palazzo nobiliare, il cielo aperto le vestige di antiche civiltà fermano l’attimo sospeso tra passato e presente attraverso le opere di Claudia Lahmann, Laura Nori, Marco Curatolo e Vanessa Onori, mentre Francesca Quini pone una riflessione su un mistero interiore racchiuso nel cuore della terra.  I boschi di Anna Notarantonio e la natura lussureggiante di Luana Procesi e Maria Pacetti, Marco Battista e Novella Dell’Orto riportano i colori del susseguirsi della stagione e del tempo. I borghi medievali tutt’oggi vivacemente abitati raccontano i secoli passati con le loro viuzze, piazze e palazzi affidando il proprio racconto al pennello di Catia Lelli e Catia Culiani. Il lupo, l’airone di Virgina Denzi e Alessia Olleni salutano il visitatore che si perde poi dietro il volo illusorio delle api di Iones Ricci. L’acqua, il fluire incessante e continuo che trascina e dona la vita irrompe prepotente e fragorosa nelle cascate e nelle opere di Antonio Giuliani, Paola Masson e Jozefa Bednarz. Il dialogo ininterrotto tra uomo e il paesaggio si fissa nell’attimo dello scatto di una foto che, attraverso la macchina fotografica Massimo Simeone fissa e rende immutabile nel tempo, fermo e indelebile testimonianza di un paesaggio culturale oltre che naturale che abbiamo tutti il dovere di custodire.

Si inserisce nel contesto e a completamento del discorso sul paesaggio culturale la mostra permanente “South Etrurian Survey”, dedicata al lavoro e all’opera di J-Ward Perkens, padre del Pesaggio archeologico accompagnata da una selezione di immagini fotografiche del Parco di Veio realizzate da Pietro Venanzangeli e Andrea Falzini del Circolo Fotografico “Il Bianco e il Nero”.

Inaugurazione della mostra Domenica 13 marzo 2022  Rocca Colonna ore 17,30

La mostra sarà visitabile dal 13 al 27 marzo 2022

Orario: dal Martedi alla domenica ore 10.30 – 13,00 e 16,30 – 19,00 ingresso libero consentito solo con super green pass

Inforoccacolonna 366 340 2758 roccacolonna@comune.castelnuovodiporto.rm.it

 

 

 

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